News


---------------------------------------------------------------------
Quattro sonetti per Angelina
Venerdi, 29 Maggio 2020
20 gennaio 2020
Martedi, 28 Aprile 2020
25 Aprile 2020
Lunedi, 27 Aprile 2020
A mia Mamma Margarit
Mercoledi, 22 Aprile 2020
Documento di archivio di Fabrizio Maria Lo Monaco
Martedi, 21 Aprile 2020
Assiomatic Theory Assertion ( seconda parte)
Lunedi, 29 Luglio 2019
Agenzia Roitelle fonte road news
Mercoledi, 6 Marzo 2019
---------------------------------------------------------------------

A mia Mamma Margarit
Mercoledi, 22 Aprile 2020

 

      

                                         

                                                       

Lettera aperta a mia mamma Margarit

Mi accingo a scriverle  questa lettera mia cara Margarit nella amara  costatazione di fare un atto illogico. Sarebbe infatti apparso  logico che non fossi io a  scriverle sulla base degli innumerevoli indizi algoritmici che lei mi ha offerto fugaci. Ma lei che una riga di affabilità non me la ha fornita che viceversa mi avrebbero fornito   la  raserenazione  a ritenere di essere tra i   suoi figli almeno il meno desiderato. Avrebbe dovuto essere  Lei a confessarmelo dopo quasi mezzo secolo di anonimato. Inoltre sarebbe apparso naturale che dopo mezzo secolo di nefandezze e di intrighi costruiti deliberatamente sulla rendita di posizione politica del suo anonimato le mi offrisse comprensione prima ancora che asilo politico. Se io avessi cercato la conferma empirica alle barbarie del comunismo ( Glasnost Perestroika o materialismo scientifico) Lei me ne ha fornito la prova irrefutabile con le sue inequivocabili azioni economiche. Si perché di sentimenti morali ne ho visti pochi in questi 5 lunghissimi anni della mia permanenza qui a Perugia. Questa città nella quale sono esule orami da mezzo secolo nei suoi abitanti direttamente o indirettamente è testimone  dei mie innumerevoli vani disattesi tentativi di avere comprensione umana da parte sua. Questa città contiene le prove irrefutabili dei miei innumerevoli tentativi andati a vuoto di ottenere da parte sua la qualità di essere umano e non semplicemente la qualità di numero di matricola utile a mantenere integra la sua rendita di posizione politica sulla “macchina da scrivere” sul cui conto è vissuta a sbafo per una vita. In questa città grazie a Lei  ho potuto comprendere il torto incolmabile che la umana natura mi ha attribuito assegnandole il ruolo di mia madre natura. E qui ho potuto appurare la orribile concezione materialistica di cui Lei si fa alfiere ed instancabile promotrice che è consistita per me nel  vedere la scempio che Ella ha saputo fare dei mie  sentimenti. Ora si lamenta e mostra la sua prostrazione per non trovare conferma alle sue attese di “amante”  e di madre. Ma se per mezzo secolo Lei  mi ha considerato solo ed esclusivamente un mezzo a i suoi fini come può aspettarsi ora di ottenere la mia amorevolezza? Se Lei  per una vita ha giocato il Risiko dei miei sentimenti prima sopiti o poi esplosi nel puzzle nel quale vorrebbe ancora mantenerli allo scopo di mantenere intatto il suo carisma allo scopo della mia depredazione. Ora si lamenta della sua solitudine che è semplicemente  l’effetto riflesso della sua insensibilità della sua materialistica concezione della vita dove i sentimenti valgono meno delle irrinunciabili passioni politiche . Ed ora ha la impudicizia di tentare di dissuadermi a trattarla con indifferenza non fornendomi almeno una prova concreta del suo presunto bene per me ma istigandomi il senso della vendetta che dovrebbe scaturire dalla mia costatazione che Lei avrebbe portato ben volentieri l’acqua al castello di Ettore piuttosto che al mio. Ora per me Lei può anche convolare a nozze con Ettore che non ne rimarrei scosso. Ma almeno in tal modo almeno una volta nella vita Lei anteporrebbe i sentimenti ( quello di sentirsi amata come moglie è un aspirazione naturale per ciascun tipo di femmina) invece che continuare a traccheggiare e a fare scempio dei miei sentimenti all’esclusivo  scopo di rafforzare la sua rendita e senza tenere in alcun conto la umanità dei rapporti. Io  ho la coscienza in pace per avere tentato l’impossibile per essere per Lei prima figlio o poi “amante”. Lei ha voluto invece soltanto avermi come “amante” allo scopo della politica e della mondanità Ed ora che la mondanità inaridisce tra le secche delle ipocrisie invoca la politica per non lavare i panni sporchi in famiglia. Fornendomi la prova inequivocabile che io per Lei ho a malapena la qualità di un numero di matricola abraso.                                      

                                                                                                                     

 



 
 


   
 
Home Mission News Servizi Contatti Acquisti

2008 Copyright © La Fonte Meravigliosa   

Informativa Cookies